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agnus deiL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.25 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il nuovo ciclo di catechesi sulla Santa Messa, si è soffermato sul tema: “La Messa è il memoriale del Mistero pasquale di Cristo”.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguendo con le Catechesi sulla Messa, possiamo domandarci: che cos’è essenzialmente la Messa? La Messa è il memoriale del Mistero pasquale di Cristo. Essa ci rende partecipi della sua vittoria sul peccato e la morte, e dà significato pieno alla nostra vita.

Per questo, per comprendere il valore della Messa dobbiamo innanzitutto capire allora il significato biblico del “memoriale”. Esso «non è soltanto il ricordo degli avvenimenti del passato, ma li rende in certo modo presenti e attuali. Proprio così Israele intende la sua liberazione dall’Egitto: ogni volta che viene celebrata la Pasqua, gli avvenimenti dell’Esodo sono resi presenti alla memoria dei credenti affinché conformino ad essi la propria vita» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1363). Gesù Cristo, con la sua passione, morte, risurrezione e ascensione al cielo ha portato a compimento la Pasqua. E la Messa è il memoriale della sua Pasqua, del suo “esodo”, che ha compiuto per noi, per farci uscire dalla schiavitù e introdurci nella terra promessa della vita eterna. Non è soltanto un ricordo, no, è di più: è fare presente quello che è accaduto venti secoli fa.

L’Eucaristia ci porta sempre al vertice dell’azione di salvezza di Dio: il Signore Gesù, facendosi pane spezzato per noi, riversa su di noi tutta la sua misericordia e il suo amore, come ha fatto sulla croce, così da rinnovare il nostro cuore, la nostra esistenza e il nostro modo di relazionarci con Lui e con i fratelli. Dice il Concilio Vaticano II: «Ogni volta che il sacrificio della croce, col quale Cristo, nostro agnello pasquale, è stato immolato, viene celebrato sull’altare, si effettua l’opera della nostra redenzione» (Cost. dogm. Lumen gentium, 3).

Ogni celebrazione dell’Eucaristia è un raggio di quel sole senza tramonto che è Gesù risorto. Partecipare alla Messa, in particolare alla domenica, significa entrare nella vittoria del Risorto, essere illuminati dalla sua luce, riscaldati dal suo calore. Attraverso la celebrazione eucaristica lo Spirito Santo ci rende partecipi della vita divina che è capace di trasfigurare tutto il nostro essere mortale. E nel suo passaggio dalla morte alla vita, dal tempo all’eternità, il Signore Gesù trascina anche noi con Lui a fare Pasqua. Nella Messa si fa Pasqua. Noi, nella Messa, stiamo con Gesù, morto e risorto e Lui ci trascina avanti, alla vita eterna. Nella Messa ci uniamo a Lui. Anzi, Cristo vive in noi e noi viviamo in Lui «Sono stato crocifisso con Cristo – dice San Paolo -, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me» (Gal 2,19-20). Così pensava Paolo.

Il suo sangue, infatti, ci libera dalla morte e dalla paura della morte. Ci libera non solo dal dominio della morte fisica, ma dalla morte spirituale che è il male, il peccato, che ci prende ogni volta che cadiamo vittime del peccato nostro o altrui. E allora la nostra vita viene inquinata, perde bellezza, perde significato, sfiorisce.

Cristo invece ci ridà la vita; Cristo è la pienezza della vita, e quando ha affrontato la morte la annientata per sempre: «Risorgendo distrusse la morte e rinnovò la vita», (Preghiera eucaristica IV). La Pasqua di Cristo è la vittoria definitiva sulla morte, perché Lui ha trasformato la sua morte in supremo atto d’amore. Morì per amore! E nell’Eucaristia, Egli vuole comunicarci questo suo amore pasquale, vittorioso. Se lo riceviamo con fede, anche noi possiamo amare veramente Dio e il prossimo, possiamo amare come Lui ha amato noi, dando la vita.

Se l’amore di Cristo è in me, posso donarmi pienamente all’altro, nella certezza interiore che se anche l’altro dovesse ferirmi io non morirei; altrimenti dovrei difendermi. I martiri hanno dato la vita proprio per questa certezza della vittoria di Cristo sulla morte. Solo se sperimentiamo questo potere di Cristo, il potere del suo amore, siamo veramente liberi di donarci senza paura. Questo è la Messa: entrare in questa passione, morte, risurrezione, ascensione di Gesù; quando andiamo a Messa è come se andassimo al calvario, lo stesso. Ma pensate voi: se noi nel momento della Messa andiamo al calvario – pensiamo con immaginazione – e sappiamo che quell’uomo lì è Gesù. Ma, noi ci permetteremo di chiacchierare, di fare fotografie, di fare un po’ lo spettacolo? No! Perché è Gesù! Noi di sicuro staremmo nel silenzio, nel pianto e anche nella gioia di essere salvati. Quando noi entriamo in chiesa per celebrare la Messa pensiamo questo: entro nel calvario, dove Gesù dà la sua vita per me. E così sparisce lo spettacolo, spariscono le chiacchiere, i commenti e queste cose che ci allontanano da questa cosa tanto bella che è la Messa, il trionfo di Gesù.

Penso che ora sia più chiaro come la Pasqua si renda presente e operante ogni volta che celebriamo la Messa, cioè il senso del memoriale. La partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con Lui dalla morte alla vita, cioè lì nel calvario. La Messa è rifare il calvario, non è uno spettacolo.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, la Messe est le mémorial du Mystère pascal du Christ. Elle nous rend participants de sa victoire sur le péché et sur la mort, et donne pleine signification à notre vie. Se faisant pain rompu pour nous, le Seigneur Jésus répand sur nous sa miséricorde et son amour, comme il l’a fait sur la croix, au point de renouveler notre cœur, notre existence et notre relation avec lui et avec les frères. Chaque célébration est un rayon de ce soleil sans déclin qu’est Jésus Christ ressuscité. Participer à la messe signifie entrer dans la victoire du Ressuscité, être illuminés de sa lumière, réchauffés de sa chaleur. L’Esprit nous rend participants de la vie divine qui est capable de transfigurer tout notre être mortel. Dans la Messe nous nous unissons au Christ. Son sang nous libère de la domination de la mort physique et de la mort spirituelle qu’est le mal, le péché. Il est la plénitude de la vie, qui a anéanti la mort pour toujours. Sa Pâque est la victoire définitive sur la mort, car il a transformé la sienne en un acte suprême d’amour. Dans l’Eucharistie, il nous communique cet amour victorieux. En le recevant avec foi, nous pouvons vraiment aimer Dieu et le prochain, aimer comme lui nous a aimés, en donnant sa vie. La participation à l’Eucharistie nous fait passer avec le Christ de la mort à la vie.

Santo Padre:

Sono lieto di dare il benvenuto ai pellegrini francofoni provenienti dalla Francia e da altri paesi. Cari amici, vi invito a dare un posto importante nella vostra vita alla partecipazione della Santa Messa, specialmente la domenica. Il Signore viene ad incontrarvi per darvi il suo amore, affinché anche voi possiate condividerlo con i vostri fratelli e sorelle. Dio vi benedica!

 

Speaker:

Je suis heureux d’accueillir les pèlerins francophones, venant de France et de divers pays. Chers amis, je vous invite à donner une place importante dans votre vie à la participation à la messe, en particulier le Dimanche. Le Seigneur vient à votre rencontre pour vous donner son amour, afin que vous aussi vous le partagiez avec vos frères et vos sœurs. Que Dieu vous bénisse !

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis on the Eucharist, we now consider the Mass as the memorial of Christ’s passover from death to life. In the Bible, a “memorial” is more than a mere remembrance of a past event; it is the making present of that event, which enables us to share in its saving power. At every celebration of the Eucharist, Jesus pours out his mercy upon us, as he did on the cross, in order to renew our hearts, our lives and our entire world. In the words of the Second Vatican Council, “as often as the sacrifice of the cross is celebrated on the altar, the work of our redemption is carried out” (Lumen Gentium, 3). Each Sunday, we enter into Christ’s victory over sin and death and, by the power of the Holy Spirit, we are given a share in his very life. By making present the Lord’s paschal mystery, the Eucharist strengthens us to bear witness, like the martyrs of old, to his triumph over death and to love others as he does, freely giving of ourselves for their good.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente quelli provenienti da Inghilterra, Paesi Bassi, Polonia, Australia, Cina, Indonesia, Singapore e Stati Uniti d’America. Rivolgo un saluto particolare ai Fratelli Maristi e Marianisti partecipanti ad un programma di rinnovamento spirituale, e alla fraternità sacerdotale Compagni di Cristo. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore nostro Gesù Cristo.

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly the groups from England, the Netherlands, Poland, Australia, China, Indonesia, Singapore and the United States of America. I offer a particular greeting to the Marist and Marianist Brothers taking part in a programme of spiritual renewal, and to the members of the priestly fraternity Companions of Christ. Upon all of you, and your families, I invoke joy and peace in our Lord Jesus Christ.

 

In lingua tedesca

 

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, wir betrachten heute die heilige Messe als das Gedächtnis des österlichen Geheimnisses Christi, des Paschamysteriums. Dabei ist zunächst die biblische Bedeutung des Begriffs Gedächtnis zu bedenken. Gedächtnis meint nicht bloß eine Erinnerung an Ereignisse der Vergangenheit, sondern in der Liturgie der Kirche werden Leiden, Tod und Auferstehung Jesu gegenwärtig und lebendig. Durch das Gedächtnis des Paschas Christi nehmen wir teil am österlichen Sieg Christi, der uns aus der Sklaverei der Sünde in die ewige Herrlichkeit führt. In der Feier der Eucharistie verbinden wir uns also mit Christus und gehen mit ihm seinen Weg vom Tod zum Leben. Jedes Mal, wenn wir die heilige Messe, das Opfer Christi, feiern, vollzieht sich daher das Werk unserer Erlösung. Unser Leben, das durch die Sünde an Schönheit und Kraft verliert, wird durch das Blut Christi geheilt. In der heiligen Kommunion teilt uns der Herr in besonderer Weise dieses Leben der Gnade mit. Ein Leben in dieser Liebe Christi befähigt uns, auch uns selbst ganz dem Nächsten zu schenken.

Santo Padre:

Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. La Santa Messa è il dono più grande che il Signore ci fa. È veramente l’incontro con Gesù che ci dona se stesso. Vi auguro di sperimentare spesso questa vicinanza del Signore. Dio vi benedica tutti.

Speaker:

Herzlich heiße ich die Pilger deutscher Sprache willkommen. Die heilige Messe ist das größte Geschenk, das der Herr uns macht. Sie ist wirklich die Begegnung mit Jesus, der sich uns selbst schenkt. Ich wünsche euch, häufig diese Nähe des Herrn zu erfahren. Gott segne euch alle.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Continuando con la catequesis sobre la Santa Misa, podemos decir que es el memorial del Misterio Pascual de Cristo, que él llevó a cumplimiento con su pasión, muerte, resurrección y ascensión al cielo, y que nos hace partícipes de su victoria sobre el pecado y la muerte. Así, la Eucaristía hace presente el sacrificio que Cristo ofreció, una vez para siempre, en la cruz y que permanece perenemente actual, realizando la obra de nuestra redención.

En la Misa, el Señor Jesús, haciéndose «pan partido» por amor a nosotros, se nos da y nos comunica toda su misericordia y su amor, renovando nuestro corazón, nuestra vida y nuestras relaciones con él y con los hermanos. A través de la celebración eucarística, la acción del Espíritu Santo nos hace partícipes de la misma vida de Dios, que transforma todo nuestro ser mortal y nos llena de su eternidad.

Con la Eucaristía Jesús nos libra de la muerte física y del miedo a morir, como también de la muerte espiritual, que es el mal y el pecado. La participación en este sacramento, que nos llena de la plenitud de su vida, nos hace decir con san Pablo: «vivo, pero no soy yo el que vive, es Cristo quien vive en mí» (Ga 2,20). Por ello, para el cristiano es vital participar en la Eucaristía, especialmente el domingo, puesto que nos permite unirnos a Cristo, tomando parte de su victoria sobre la muerte y gozar de los bienes de la resurrección.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los provenientes de España y Latinoamérica. El Señor Jesús nos quiere comunicar en la Eucaristía su amor pascual para que podamos amar a Dios y a nuestro prójimo como él nos ha amado, entregando su propia vida. Que la Virgen Santa interceda ante su Hijo por todos nosotros, y nos alcance la gracia de ser hombres y mujeres que encuentren en el sacrificio eucarístico el centro de la propia existencia y la fuerza para vivir en el amor.

 

In lingua portoghese

Speaker:

Cada celebração da Eucaristia é um raio daquele Sol sem ocaso que é Jesus Cristo ressuscitado: participar na Missa significa entrar na vitória do Ressuscitado, ser iluminado pela sua luz, ser abrasado pelo seu calor. O Senhor Jesus arrasta-nos consigo na sua Páscoa, na sua passagem da morte para a vida, do tempo para a eternidade. Na Missa, unimo-nos a Ele; mais ainda, Cristo vive em nós e nós vivemos n’Ele, podendo cada qual dizer como São Paulo: «Estou crucificado com Cristo. Já não sou eu que vivo, mas é Cristo que vive em mim». A participação na Eucaristia faz-nos entrar no mistério pascal de Cristo, permitindo-nos passar com Ele da morte para a vida. A Páscoa de Cristo é a vitória definitiva sobre a morte, porque Ele transformou a sua morte em ato supremo de amor. E, na Eucaristia, Jesus quer comunicar-nos este seu amor pascal, este seu amor vitorioso: se o recebermos com fé, também nós podemos amar verdadeiramente a Deus e ao próximo, podemos amar como Ele nos amou a nós, isto é, dando a vida. Se o amor de Cristo está em mim, posso dar-me plenamente aos outros, com a certeza íntima de que, mesmo se o outro me ferir de morte, não morrerei. Se não estivesse certo disto, deveria defender-me. Os mártires deram a sua vida precisamente porque tinham a certeza da vitória de Cristo sobre a morte. Somente se experimentarmos este poder de Cristo, o poder do seu amor, é que somos verdadeiramente livres para nos dar sem medo aos outros. Deste modo, sempre que celebramos a Eucaristia, torna-se presente e operante em nós a Páscoa. Daí dizermos que a Missa é um memorial da Páscoa: recorda e realiza em nós a Páscoa de Cristo.

Santo Padre:

Cari pellegrini di lingua portoghese, cordiali saluti a tutti voi, in particolare al gruppo di Nova Suíça, Belo Horizonte: vi invito a guardare con fiducia il vostro futuro in Dio, portando il fuoco del suo amore nel mondo. È la grazia della Pasqua che fruttifica nell’Eucaristia e che desidero abbondante nelle vostre vite, famiglie e comunità. Volentieri benedico voi e i vostri cari!

Speaker:

Amados peregrinos de língua portuguesa, cordiais saudações a todos vós, de modo particular ao grupo de Nova Suíça, Belo Horizonte: convido-vos a olhar com confiança o vosso futuro em Deus, levando o fogo do seu amor ao mundo. É a graça da Páscoa que frutifica na Eucaristia e que desejo abundante nas vossas vidas, famílias e comunidades. De bom grado abençoo a vós e aos vossos entes queridos!

 

In lingua araba

Speaker:

أيُّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، القداس هو تذكار سرّ المسيح الفصحي، هو يجعلنا نشارك في انتصاره على الخطيئة والموت ويعطي معنى كاملاً لحياتنا. إنَّ يسوع المسيح، بآلامه وموته وقيامته وصعوده إلى السماء قد أتمَّ الفصح، والقداس هو تذكار فصحه وخروجه الذي حققه لأجلنا ليخرجنا من العبوديّة ويدخلنا في أرض الميعاد للحياة الأبديّة. إن الإفخارستيا تحملنا دائمًا إلى قمّة عمل الله الخلاصي: الرب يسوع، إذ صار خبزًا مكسورًا لأجلنا، يفيض علينا رحمته ومحبّته، كما فعل على الصليب، ليجدّد قلبنا وحياتنا وأسلوبنا في التواصل معه ومع الإخوة. كل احتفال إفخارستي هو شعاع لتلك الشمس التي لا تعرف المغيب والتي هي يسوع المسيح القائم من الموت، والمشاركة في القداس، تعني أن ندخل في انتصار القائم من الموت ونستنير من نوره ونتدفّأ بحرارته. من خلال الاحتفال الافخارستي يجعلنا الروح القدس نشارك في الحياة الإلهيّة القادرة على تحويل كياننا القابل للموت. فصح المسيح هو الانتصار النهائي على الموت لأنّه حوَّل موته إلى فعل حبٍّ عظيم. ويريد في الإفخارستيا أن ينقل إلينا هذا الحب الفصحي المنتصر. إن نلنا هذا الحب بإيمان، يمكننا نحن أيضًا أن نحب الله والقريب، ويمكننا أن نحب كما أحبّنا ونبذل حياتنا. أيُّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، إن المشاركة في الإفخارستيا تدخلنا في سرِّ المسيح الفصحي وتعطينا أن نعبر معه من الموت إلى الحياة.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, la partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con Lui dalla morte alla vita. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربية، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، إنَّ المشاركة في الإفخارستيا تدخلنا في سرِّ المسيح الفصحي وتعطينا أن نعبر معه من الموت إلى الحياة. ليُبارككُم الرب!

 

 

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, spróbujmy odpowiedzieć sobie dzisiaj na pytanie: czym właściwie jest Msza św.? Otóż jest ona pamiątką misterium paschalnego Chrystusa. Uświadamiając sobie biblijne znaczenie „pamiątki”, wspominamy Paschę narodu wybranego – jego wyjście z niewoli egipskiej i przejście do ziemi obiecanej. To wydarzenie było przez pokolenia uobecniane każdego roku w pamięci wierzących. Msza św. jest też „pamiątką”, ale innej Paschy, niezwykłego „exodus” Chrystusa, Jego przejścia ze śmierci do życia, jakiego dokonał dla nas, by wyprowadzić nas z niewoli grzechu i wprowadzić do życia wiecznego. Jest pamiątką Jego męki, śmierci, zmartwychwstania i wniebowstąpienia. Msza św., to jednak nie tylko wspomnienie. Eucharystia w rzeczywisty sposób uobecnia Chrystusa. Sprawia, że staje się On obecny wśród nas, żyje w nas, a my żyjemy w Nim. Jego Krew uwalnia nas od lęku przed śmiercią, wyzwala nas z grzechu i zła. Niech naszą wyobraźnię przenika to przeświadczenie, że Pascha Chrystusa powtarza się za każdym razem, gdy odprawiamy Mszę św., gdy w niej uczestniczymy. Dostrzegajmy sens i znaczenie tej szczególnej „pamiątki”, która wprowadza nas w tajemnicę Chrystusa, pozwalając nam przejść wraz z Nim ze śmierci do życia.

Santo Padre:

Do il mio cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. La catechesi odierna ci fa presente che Cristo rimane con noi nel mistero dell’Eucaristia. È il nostro cibo e la nostra bevanda di salvezza. RiceviamoLo spesso nella santa Comunione, adoriamoLo nei tabernacoli e nei nostri cuori. ServiamoLo nei nostri fratelli, per costruire insieme con essi una nuova comunità umana, più giusta e fraterna. Sia lodato Gesù Cristo.

Speaker:

Witam serdecznie pielgrzymów polskich. Dzisiejsza katecheza uświadamia nam, że Chrystus pozostaje z nami w tajemnicy Eucharystii. Jest naszym pokarmem i napojem zbawienia. Przyjmujmy Go często w Komunii świętej, adorujmy Go w tabernakulach i w naszych sercach. Służmy Mu w braciach, by wraz z nimi budować nową wspólnotę ludzką, bardziej sprawiedliwą i braterską. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.

 

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana.

Saluto i partecipanti all’Incontro dell’Unione mondiale delle Organizzazioni femminili cattoliche; le Capitolari delle Suore di Nostra Signora della Consolazione; i partecipanti al Corso di formazione per i Missionari presso l’Università Pontificia Salesiana e i membri del Centro Studi Benedetto XIII di Gravina in Puglia, accompagnati dall’Arcivescovo Giovanni Ricchiuti.

Saluto la Famiglia francescana Santuario Madonna del Pozzo di Capurso; i gruppi parrocchiali, in particolare i fedeli di Santa Teresa della Croce in Lissone; l’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS), nel 90° di fondazione, e il Gruppo dell’Unitalsi dell’Emilia Romagna.

Saluto i rappresentanti della Fondazione Banco Alimentare, e auguro ogni bene per la colletta alimentare che avrà luogo sabato prossimo in operosa continuità con la Giornata Mondiale dei Poveri che abbiamo celebrato domenica scorsa.

Un pensiero porgo infine ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Oggi celebriamo la memoria di Santa Cecilia. Cari giovani, sul suo esempio, crescete nella fede e nella dedizione al prossimo; cari ammalati, nella sofferenza sperimentate il sostegno di Cristo che è sempre accanto a chi è nella prova; e voi, cari sposi novelli, abbiate lo stesso sguardo d’amore puro che ebbe Santa Cecilia, per imparare ad amare incondizionatamente. E preghiamo tutti Santa Cecilia: che ci insegni a cantare con il cuore, che ci insegni il giubilo di essere salvati.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 22 novembre 2017
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