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udienza generale papa francesco 23 ottobre 2013L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.10 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, proseguendo il nuovo ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, ha incentrato la sua meditazione sul tema: Fu associato agli undici apostoli (Brano biblico: Dagli Atti degli Apostoli, 1, 21-22.26).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Abbiamo iniziato un percorso di catechesi che seguirà il “viaggio”: il viaggio del Vangelo narrato dal libro degli Atti degli Apostoli, perché questo libro fa vedere certamente il viaggio del Vangelo, come il Vangelo è andato oltre, oltre, oltre …. Tutto parte dalla Risurrezione di Cristo. Questa, infatti, non è un evento tra gli altri, ma è la fonte della vita nuova. I discepoli lo sanno e – obbedienti al comando di Gesù – rimangono uniti, concordi e perseveranti nella preghiera. Si stringono a Maria, la Madre, e si preparano a ricevere la potenza di Dio non in modo passivo, ma consolidando la comunione tra loro.

Quella prima comunità era formata da 120 fratelli e sorelle più o meno: un numero che porta dentro di sé il 12, emblematico per Israele, perché rappresenta le dodici tribù, ed emblematico per la Chiesa, per via dei dodici Apostoli scelti da Gesù. Ma ora, dopo gli eventi dolorosi della Passione, gli Apostoli del Signore non sono più dodici, ma undici. Uno di loro, Giuda, non c’è più: si è tolto la vita schiacciato dal rimorso.

Aveva iniziato già prima a separarsi dalla comunione con il Signore e con gli altri, a fare da solo, a isolarsi, ad attaccarsi al denaro fino a strumentalizzare i poveri, a perdere di vista l’orizzonte della gratuità e del dono di sé, fino a permettere al virus dell’orgoglio di infettargli la mente e il cuore trasformandolo da «amico» (Mt 26,50) in nemico e in «guida di quelli che arrestarono Gesù» (At 1,16). Giuda aveva ricevuto la grande grazia di far parte del gruppo degli intimi di Gesù e di partecipare al suo stesso ministero, ma ad un certo punto ha preteso di “salvare” da sé la propria vita con il risultato di perderla (cfr Lc 9,24). Ha smesso di appartenere col cuore a Gesù e si è posto al di fuori della comunione con Lui e con i suoi. Ha smesso di essere discepolo e si è posto al di sopra del Maestro. Lo ha venduto e con il «prezzo del suo delitto» ha acquistato un terreno, che non ha prodotto frutti ma è stato impregnato del suo stesso sangue (cfr At 1,18-19).

Se Giuda ha preferito la morte alla vita (cfr Dt 30,19; Sir 15,17) e ha seguito l’esempio degli empi la cui via è come l’oscurità e va in rovina (cfr Pr 4,19; Sal 1,6), gli Undici scelgono invece la vita e la benedizione, diventano responsabili nel farla fluire a loro volta nella storia, di generazione in generazione, dal popolo d’Israele alla Chiesa.

L’evangelista Luca ci fa vedere che dinanzi all’abbandono di uno dei Dodici, che ha creato una ferita al corpo comunitario, è necessario che il suo incarico passi a un altro. E chi potrebbe assumerlo? Pietro indica il requisito: il nuovo membro deve essere stato un discepolo di Gesù dall’inizio, cioè dal battesimo nel Giordano, fino alla fine, cioè all’ascensione al Cielo (cfr At 1,21-22). Occorre ricostituire il gruppo dei Dodici. Si inaugura a questo punto la prassi del discernimento comunitario, che consiste nel vedere la realtà con gli occhi di Dio, nell’ottica dell’unità e della comunione.

Due sono i candidati: Giuseppe Barsabba e Mattia. Allora tutta la comunità prega così: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostra quale di questi due tu hai scelto per prendere il posto … che Giuda ha abbandonato» (At 1,24-25). E, attraverso la sorte, il Signore indica Mattia, che viene associato agli Undici. Si ricostituisce così il corpo dei Dodici, segno della comunione, e la comunione vince sulle divisioni, sull’isolamento, sulla mentalità che assolutizza lo spazio del privato, segno che la comunione è la prima testimonianza che gli Apostoli offrono. Gesù l’aveva detto: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35).

I Dodici manifestano negli Atti degli Apostoli lo stile del Signore. Sono i testimoni accreditati dell’opera di salvezza di Cristo e non manifestano al mondo la loro presunta perfezione ma, attraverso la grazia dell’unità, fanno emergere un Altro che ormai vive in un modo nuovo in mezzo al suo popolo. E chi è questo? É il Signore Gesù. Gli Apostoli scelgono di vivere sotto la signoria del Risorto nell’unità tra i fratelli, che diventa l’unica atmosfera possibile dell’autentico dono di sé.

Anche noi abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza di testimoniare il Risorto, uscendo dagli atteggiamenti autoreferenziali, rinunciando a trattenere i doni di Dio e non cedendo alla mediocrità. Il ricompattarsi del collegio apostolico mostra come nel DNA della comunità cristiana ci siano l’unità e la libertà da sé stessi, che permettono di non temere la diversità, di non attaccarsi alle cose e ai doni e di diventare martyres, cioè testimoni luminosi del Dio vivo e operante nella storia.

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, le «voyage» de l’Evangile, raconté dans le livre des Actes des Apôtres, commence par la Résurrection du Christ, évènement qui est la source de toute vie nouvelle. Les disciples attendent en prière, selon le commandement de Jésus, en présence de la Vierge Marie. Manque seulement Judas qui avait reçu la grâce de faire partie des intimes du Seigneur, mais qui, préférant la mort à la vie, a cessé d’appartenir de cœur à Jésus et s’est exclu de la communion avec lui et avec les siens. L’abandon de Judas a blessé le corps communautaire et il faut que la charge d’annoncer l’évangile passe à un autre, à un disciple qui a suivi Jésus depuis le début. Mattias est choisi: le corps des douze est reconstitué, signe que la communion est le premier témoignage que les Apôtres offrent au monde. En choisissant de vivre comme des frères dans l’unité, seul environnement possible du don de soi, les Apôtres révèlent un Autre, le Seigneur Jésus, qui vit désormais de manière nouvelle au milieu de son peuple.

Santo-Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare quelli venuti dal Gabon e dalla Francia. Nel momento in cui riprende il tempo liturgico ordinario, dopo la Pentecoste, sforziamoci di testimoniare Cristo risorto nella nostra vita, nel dono di noi stessi e in comunione con i nostri fratelli. Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier les personnes venues du Gabon et de France.

Alors que reprend le temps liturgique ordinaire, après la Pentecôte, efforçons-nous de témoigner jour après jour du Christ ressuscité dans notre vie, dans le don de soi et en communion avec nos frères.

Que Dieu vous bénisse.

In lingua inglese

Speaker:

Dear brothers and sisters: In our catechesis on the Acts of the Apostles, we have seen that the Church’s evangelizing mission begins with the resurrection of Christ. As the disciples, together with Mary, waited in the Upper Room for the fulfilment of Jesus’ promise of the Holy Spirit, they were united in prayer. From the beginning, the Church appears as a communion, a community, the People of God. Christ’s choice of twelve Apostles shows the continuity between the Church and the people of Israel. After the defection of Judas, the Apostles were conscious that his place in the Twelve had to be taken by another. Guided by Peter, the community as a whole joined in prayer to discern the Lord’s choice of Matthias. Jesus had told his disciples that they would be known by their love for one another (Jn 13:35). The visible communion of the Apostles was their first form of witness to the Risen Lord and his saving love. May we too bear witness to the reconciling power of that love by our unity, which triumphs over pride and divisiveness, and creates from diversity the one People of God.

Santo Padre:

Do il benvenuto ai pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente a quelli provenienti da Inghilterra, Irlanda, Finlandia, Australia, Hong Kong, Corea, Indonesia, Filippine, Sri Lanka, Taiwan, Vietnam e Stati Uniti d’America. Rivolgo un saluto particolare ai Missionari Verbiti venuti dall’Indonesia e alla Delegazione interreligiosa di Hong Kong, accompagnata dal Cardinale John Tong Hon. Su tutti voi invoco la gioia e la pace del Signore Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I welcome all the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially those from England, Ireland, Finland, Australia, Hong Kong, Korea, Indonesia, the Philippines, Sri Lanka, Taiwan, Vietnam and the United States of America. I offer a special greeting to the Divine Word Missionaries from Indonesia and the interreligious delegation from Hong Kong, led by Cardinal John Tong Hon. Upon all of you I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ.

Upon all of you I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern,

in der heutigen Katechese fahren wir mit unserer Betrachtung über die Apostelgeschichte fort. Diese berichtet, dass die Apostel nach der Himmelfahrt Jesu einmütig im Gebet verharrten. Sie hatten sich dabei um Maria, die Mutter Jesu, geschart (vgl. 1,14). Einer der zwölf von Jesus ausgewählten Apostel fehlte: Judas, der Verräter Jesu, hatte sich von der Gemeinschaft abgesondert. Er wollte es auf eigene Faust schaffen. Er hatte die anderen für seine Interessen instrumentalisiert. Judas wurde Opfer seines eigenen Stolzes und wählte schließlich den Tod, während die anderen Apostel sich für das Leben entschieden. Den Platz und die Aufgabe des Judas musste ein anderer Zeuge des Lebens und der Auferstehung Jesu übernehmen. So baten sie Gott um die Entscheidung für den rechten Kandidaten und das Los fiel auf Matthias. Frei von ihren eigenen Plänen und Vorstellungen vertrauten sie ganz auf Gottes Führung. Damit wurden sie zu Zeugen der Gemeinschaft in Christus. So ist auch die DNA der Gemeinde Jesu die Einheit der Jünger, die Freiheit des Einzelnen von sich selbst und das Zeugnis für das Handeln Gottes in der Geschichte.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua tedesca. Incontrando qui a Roma i fedeli di tutto il mondo, possiate vivere veramente l’unità nella diversità, come Gesù ci ha indicato. Vi auguro un soggiorno lieto e spiritualmente stimolante nella Città Eterna. Il Signore benedica voi e le vostre famiglie!

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an die Pilger und Besucher deutscher Sprache. Indem wir hier in Rom Christen aus der ganzen Welt treffen, können wir die Einheit in der Vielfalt wirklich leben, wie Jesus es uns gezeigt hat. Ich wünsche euch einen frohen und geistlich stimulierenden Aufenthalt in der Ewigen Stadt. Der Herr segne euch und eure Familien!

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Hemos comenzado un nuevo ciclo de catequesis que seguirá el «viaje» del Evangelio que narra el libro de los Hechos de los Apóstoles. Todo tiene origen en la Resurrección de Cristo, que es la fuente de vida nueva. Por eso los discípulos permanecen unidos y perseverantes en la oración, junto a María, la Madre de Jesús y de la nueva comunidad, en espera de recibir el Espíritu Santo.

Esa primera comunidad estaba formada por ciento veinte hermanos y hermanas, un número que contiene el doce, emblemático para Israel, por las doce tribus, y también para la Iglesia, por los doce Apóstoles elegidos por Jesús, que después de los acontecimientos dolorosos de la pasión, con la traición de Judas, se redujeron a once. Judas, que había recibido la gracia de formar parte del grupo inseparable de Jesús, perdió de vista el horizonte de la gratuidad del don recibido y dejó entrar en su corazón el virus del orgullo; y de amigo se volvió enemigo de Jesús, traicionándolo. Prefirió la muerte a la vida, un camino de oscuridad y ruina. Los otros once, en cambio, escogieron la vida y la bendición, convirtiéndose en responsables de trasmitirlas de generación en generación, del Pueblo de Israel a la Iglesia.

El evangelista Lucas nos dice cómo el abandono de Judas causó una herida al cuerpo comunitario. Era necesario que su misión pasara a otro. Pedro indicó el requisito indispensable: haber sido discípulo de Jesús desde el principio hasta el fin, desde el bautismo en el Jordán hasta la Ascensión. De los dos candidatos propuestos, el elegido fue Matías, que es asociado a los once, reconstituyendo así el colegio apostólico, signo de la comunión; y este es el primer testimonio de una comunidad viva y que sigue el estilo del Señor.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española venidos de España y Latinoamérica. Pidamos al Señor el don de vivir bajo la señoría de Cristo, en unidad y libertad, como testigos de su Resurrección, para manifestar al mundo el amor y la misericordia de Dios que está presente y actúa en la historia de la humanidad. Que Dios los bendiga.

In lingua portoghese

Speaker:

Dando continuidade ao ciclo de catequeses sobre os Atos dos Apóstolos, hoje vemos como os apóstolos buscaram recompor o seu corpo que, após os eventos dolorosos da Paixão do Senhor, ficara reduzido a 11 membros. Judas Iscariotes, muito embora recebera a grande graça ser parte do círculo íntimo de Jesus e de participar do seu ministério, num determinado momento isolou-se, apegando-se ao dinheiro e caindo no orgulho ao ponto de preferir a morte à vida. Os Apóstolos, ao contrário, escolheram a vida e a bênção e, para tal, decidiram eleger alguém para o lugar de Judas. Deveria ser algum discípulo de Jesus desde o Batismo no Jordão até a Ascensão de Jesus ao Céu. Elegeu-se Matias através do discernimento comunitário, ou seja, procurando olhar a realidade com os olhos de Deus segundo a ótica da unidade e comunhão. Com o Corpo dos 12 reconstituído, vemos como a comunhão é o primeiro testemunho da obra de salvação de Cristo e da ação de Deus na história, na fidelidade às palavras do Senhor: “Nisso todos conhecerão que sois meus discípulos, se vos amardes uns aos outros” (Jo 13, 35).

 

Santo Padre:

Cari amici di lingua portoghese, che oggi prendete parte a quest’Incontro: grazie per la vostra presenza e soprattutto per le vostre preghiere! Saluto tutti voi, in particolare i pellegrini di Leça da Palmeira, Chaves e i gruppi venuti dal Brasile, augurandovi che questo pellegrinaggio rafforzi, nei vostri cuori, il sentire e il vivere nella Chiesa, sotto il tenero sguardo della Vergine Madre. Su di voi e sulle vostre famiglie, scenda la Benedizione del Signore.

Speaker:

Queridos amigos de língua portuguesa, que hoje tomais parte neste Encontro: obrigado pela vossa presença e sobretudo pelas vossas orações! A todos vos saúdo, especialmente os peregrinos de Leça da Palmeira, Chaves e os grupos vindos do Brasil, desejando-vos que esta peregrinação fortaleça, nos vossos corações, o sentir e o viver em Igreja, sob o terno olhar da Virgem Mãe. Sobre vós e vossas famílias, desça a Bênção do Senhor!

In lingua araba

Speaker:

[استمر البابا اليوم في تعاليمه حول "المسيرة" الإنجيلية التي يرويها سفر أعمال الرسل، حيث يبدأ كل شيء من قيامة المسيح، والتي هي مصدر الحياة الجديدة. فأمام خيانة يهوذا، كان من الضروري أن تنتقل مهمته إلى تلميذ أخر لإعادة بناء جماعة الاثني عشر. وهنا يمارس الرسل التمييز الجماعي، عبر رؤية الواقع بأعين الله، من منظور الوحدة والشركة. فيتم اختيار متياس، عبر الصلاة، لتنتصر هكذا الشركة على الانقسامات، وعلى العزلة، ويشهد الرسل بأن رسالتهم تتم عبر إعلان المسيح القائم من بين الأموات عبر وحدة الأخوة وعبر الشهادة للإله الحي والعامل في التاريخ].

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dall’Egitto, dal Libano e dal Medio Oriente. Dal grembo della Risurrezione è nata la Chiesa. La luce del Risorto, nella prima comunità, ha sconfitto l'individualismo e la paura dell'altro e ha portato la Chiesa a spingersi fino ai confini della terra per testimoniare l'amore di Dio, attraverso la condivisione, la testimonianza e la fratellanza. Il Signore vi benedica e vi protegga ‎sempre dal‎ maligno‎‎‎‏!

Speaker:

أرحب بالحاضرين الناطقين باللغة العربية، وخاصة بالقادمين من مصر، ومن لبنان، ومن الشرق الأوسط. إن القيامة هي الإيمان الذي من أحشائه ولدت الكنيسة. فنور القائم من بين الأموات انتصر، في الجماعة الأولى، على النزعة الفردية وعلى الخوف من الآخر ودفع الكنيسة للانطلاق حتى أقاصي الأرض لتشهد لمحبة الله عبر المشاركة والشهادة والإخوة. ليبارككم الرب جميعا ويحرسكم دائمًا من الشرير!

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, święty Łukasz Ewangelista, autor Dziejów Apostolskich, opisując początki Kościoła po zmartwychwstaniu Chrystusa, przypomniał, że odstępstwo Judasza, jednego z Dwunastu Apostołów, spowodowało wyłom w gronie wspólnoty. Trzeba było, aby jego zadanie przejął ktoś inny. Spośród uczniów, którzy byli z Panem Jezusem od początku, wskazano dwóch kandydatów: Józefa zwanego Barsabą i Macieja. Po modlitwie, w której wszyscy prosili Boga o wskazanie właściwego kandydata, poprzez losowanie do grona Jedenastu dołączono Macieja. Zrekonstruowana Wspólnota Dwunastu staje się znakiem komunii, która zwycięża podziały, pozwala jednoznacznie świadczyć o zmartwychwstaniu Jezusa. Wszystkich umacnia zapewnienie Pana: „Po tym wszyscy poznają, żeście uczniami moimi, jeśli będziecie się wzajemnie miłowali” (J13, 35). Komunia z Chrystusem i z braćmi cementuje więź Apostołów, umacnia ich kolegialne działanie, buduje autorytet wobec całej wspólnoty chrześcijańskiej. Bądźmy wraz z nimi świadkami Boga żywego, działającego w świecie, w historii, w nas.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. So che tanti di voi e migliaia dei vostri connazionali domenica scorsa hanno partecipato ai Cortei per la vita, portando il messaggio che la vita è sacra perché è dono di Dio. Siamo chiamati a difenderla e servirla già dal concepimento nel grembo materno fino all’età avanzata, quando è segnata dall’infermità e dalla sofferenza. Non è lecito distruggere la vita, renderla oggetto di sperimentazioni o false concezioni. Vi chiedo di pregare affinché sia sempre rispettata la vita umana, testimoniando così i valori evangelici specialmente nell’ambito della famiglia. Di cuore, benedico voi e i vostri cari.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie pielgrzymów polskich. Wiem, że wielu z was i tysiące waszych rodaków uczestniczyło w niedzielę w Marszach dla Życia, niosąc przesłanie, że życie jest święte, ponieważ jest darem Boga. Jesteśmy wezwani, by go bronić i służyć mu, już od poczęcia w łonie matki, aż po to starcze, często schorowane i cierpiące. Nie wolno życia niszczyć, czynić przedmiotem eksperymentów lub fałszywych koncepcji. Proszę módlcie się o szacunek dla życia ludzkiego, o zachowanie wartości ewangelicznych i rodzinnych. Z serca błogosławię wam i waszym bliskim.

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana.

Sono lieto di accogliere gli Istituti che celebrano i rispettivi Capitoli Generali: le Suore di Santa Croce, le Francescane Missionarie di Maria e il Terz’Ordine Regolare di San Francesco.

Do il benvenuto ai gruppi parrocchiali, specialmente a quelli di Corridonia, Latina e Andria.

Saluto con affetto i sacerdoti novelli di Brescia e la Delegazione dei Sacerdoti ortodossi russi.

Un pensiero particolare rivolgo ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli. Domani ricorre la memoria liturgica di Sant’Antonio di Padova, insigne predicatore e patrono dei poveri e dei sofferenti. La sua intercessione vi aiuti a sperimentare il soccorso della misericordia divina

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 12 giugno 2019

20 giugno 2019 * SS. Silverio e Ormisda
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