Menu
 
0
0
0
s2sdefault

Udienza generale BPA febbraioL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.15 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla preghiera, ha incentrato la sua meditazione sul tema: “Pregare nella vita quotidiana” (Lettura: Col 3,16-17).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli. Quindi ha rivolto un appello per le vittime della calamità naturale avvenuta nel Nord dell’India e un augurio alle popolazioni dell’Estremo Oriente e in altre parti del mondo che celebrano venerdì prossimo il Capodanno lunare.

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nella catechesi precedente abbiamo visto come la preghiera cristiana sia “ancorata” alla Liturgia. Oggi metteremo in luce come dalla Liturgia essa ritorni sempre alla vita quotidiana: per le strade, negli uffici, sui mezzi di trasporto... E lì continua il dialogo con Dio: chi prega è come l’innamorato, che porta sempre nel cuore la persona amata, ovunque egli si trovi.

In effetti, tutto viene assunto in questo dialogo con Dio: ogni gioia diventa motivo di lode, ogni prova è occasione per una richiesta di aiuto. La preghiera è sempre viva nella vita, come fuoco di brace, anche quando la bocca non parla, ma il cuore parla. Ogni pensiero, pur se apparentemente “profano”, può essere permeato di preghiera. Anche nell’intelligenza umana c’è un aspetto orante; essa infatti è una finestra affacciata sul mistero: rischiara i pochi passi che stanno davanti a noi e poi si apre alla realtà tutta intera, questa realtà che la precede e la supera. Questo mistero non ha un volto inquietante o angosciante, no: la conoscenza di Cristo ci rende fiduciosi che là dove i nostri occhi e gli occhi della nostra mente non possono vedere, non c’è il nulla, ma c’è qualcuno che ci aspetta, c’è una grazia infinita. E così la preghiera cristiana trasfonde nel cuore umano una speranza invincibile: qualsiasi esperienza tocchi il nostro cammino, l’amore di Dio può volgerla in bene.

A questo proposito, il Catechismo dice: «Noi impariamo a pregare in momenti particolari, quando ascoltiamo la Parola del Signore e quando partecipiamo al suo Mistero pasquale; ma è in ogni tempo, nelle vicende di ogni giorno, che ci viene dato il suo Spirito perché faccia sgorgare la preghiera. […] Il tempo è nelle mani del Padre; è nel presente che lo incontriamo: né ieri né domani, ma oggi» (n. 2659). Oggi incontro Dio, sempre c’è l’oggi dell’incontro.

Non esiste altro meraviglioso giorno che l’oggi che stiamo vivendo. La gente che vive sempre pensando al futuro: “Ma, il futuro sarà meglio…”, ma non prende l’oggi come viene: è gente che vive nella fantasia, non sa prendere il concreto del reale. E l’oggi è reale, l’oggi è concreto. E la preghiera avviene nell’oggi. Gesù ci viene incontro oggi, questo oggi che stiamo vivendo. Ed è la preghiera a trasformare questo oggi in grazia, o meglio, a trasformarci: placa l’ira, sostiene l’amore, moltiplica la gioia, infonde la forza di perdonare. In qualche momento ci sembrerà di non essere più noi a vivere, ma che la grazia viva e operi in noi mediante la preghiera. E quando ci viene un pensiero di rabbia, di scontento, che ci porta verso l’amarezza. Fermiamoci e diciamo al Signore: “Dove stai? E dove sto andando io?” E il Signore è lì, il Signore ci darà la parola giusta, il consiglio per andare avanti senza questo succo amaro del negativo. Perché sempre la preghiera, usando una parola profana, è positiva. Sempre. Ti porta avanti. Ogni giorno che inizia, se accolto nella preghiera, si accompagna al coraggio, così che i problemi da affrontare non siano più intralci alla nostra felicità, ma appelli di Dio, occasioni per il nostro incontro con Lui. E quando uno è accompagnato dal Signore, si sente più coraggioso, più libero, e anche più felice.

Preghiamo dunque sempre per tutto e per tutti, anche per i nemici. Gesù ci ha consigliato questo: “Pregate per i nemici”. Preghiamo per i nostri cari, ma anche per quelli che non conosciamo; preghiamo perfino per i nostri nemici, come ho detto, come spesso ci invita a fare la Scrittura. La preghiera dispone a un amore sovrabbondante. Preghiamo soprattutto per le persone infelici, per coloro che piangono nella solitudine e disperano che ci sia ancora un amore che pulsa per loro. La preghiera compie miracoli; e i poveri allora intuiscono, per grazia di Dio, che, anche in quella loro situazione di precarietà, la preghiera di un cristiano ha reso presente la compassione di Gesù: Lui infatti guardava con grande tenerezza le folle affaticate e smarrite come pecore senza pastore (cfr Mc 6,34). Il Signore è – non dimentichiamo – il Signore della compassione, della vicinanza, della tenerezza: tre parole da non dimenticare mai. Perché è lo stile del Signore: compassione, vicinanza, tenerezza.

La preghiera ci aiuta ad amare gli altri, nonostante i loro sbagli e i loro peccati. La persona è sempre più importante delle sue azioni, e Gesù non ha giudicato il mondo, ma lo ha salvato. È una brutta vita quella di quelle persone che sempre giudicano gli altri, sempre stanno condannando, giudicando: è una vita brutta, infelice. Gesù è venuto per salvarci: apri il tuo cuore, perdona, giustifica gli altri, capisci, anche tu sii vicino agli altri, abbi compassione, abbi tenerezza come Gesù. Bisogna voler bene a tutti e a ciascuno ricordando, nella preghiera, che siamo tutti quanti peccatori e nello stesso tempo amati da Dio ad uno ad uno. Amando così questo mondo, amandolo con tenerezza, scopriremo che ogni giorno e ogni cosa porta nascosto in sé un frammento del mistero di Dio.

Scrive ancora il Catechismo: «Pregare negli avvenimenti di ogni giorno e di ogni istante è uno dei segreti del Regno rivelati ai “piccoli”, ai servi di Cristo, ai poveri delle beatitudini. È cosa buona e giusta pregare perché l’avvento del Regno di giustizia e di pace influenzi il cammino della storia, ma è altrettanto importante “impastare” mediante la preghiera le umili situazioni quotidiane. Tutte le forme di preghiera possono essere quel lievito al quale il Signore paragona il Regno» (n. 2660).

L’uomo – la persona umana, l’uomo e la donna – è come un soffio, come un filo d’erba (cfr Sal 144,4; 103,15). Il filosofo Pascal scriveva: «Non serve che l’universo intero si armi per schiacciarlo; un vapore, una goccia d’acqua è sufficiente per ucciderlo».1 Siamo esseri fragili, ma sappiamo pregare: questa è la nostra più grande dignità, anche è la nostra fortezza. Coraggio. Pregare in ogni momento, in ogni situazione, perché il Signore ci è vicino. E quando una preghiera è secondo il cuore di Gesù, ottiene miracoli.

____________

1 Pensieri, 186.

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Chers frères et sœurs,

la prière part de la liturgie et retourne toujours à la vie quotidienne qui est le lieu où le dialogue continue avec Dieu. Tout est assumé dans ce dialogue: toute joie devient un motif de louange, toute épreuve est l’occasion d’une demande d’aide et toute pensée peut être imprégnée de prière. Elle communique ainsi au cœur humain une espérance invincible. Le Catéchisme nous enseigne à ce propos que nous apprenons à prier à tout instant, mais surtout aujourd’hui où nous rencontrons le Père. Il n’existe pas de jour plus merveilleux que l’aujourd’hui de notre vie. Et c’est la prière qui le transforme en grâce, ou mieux, c’est elle qui nous transforme. Chaque jour qui commence, s’il est accueilli dans la prière, s’accompagne du courage d’affronter les difficultés qui deviennent des appels de Dieu, des occasions de rencontre avec lui. Prions donc pour toute chose et pour tout le monde, même pour nos ennemis, car la prière dispose à un amour surabondant. Prions surtout pour les personnes malheureuses. La prière accomplit en ce sens des miracles, parce qu’elle nous aide à mieux aimer les autres malgré leurs erreurs et leurs péchés. En aimant ainsi ce monde avec tendresse, nous découvrirons que chaque jour et chaque chose portent en soi un fragment du mystère de Dieu. Le Catéchisme dit encoreque prier dans les événements de chaque jour et de chaque instant est l’un des secrets du Royaume.Nous sommes des êtres fragiles, mais sachons priercar c’est notre plus grande dignité.Et quand une prière est dite selon le cœur de Jésus, elle obtient des miracles.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese.

Fratelli e sorelle, chiediamo al Signore di darci il gusto della preghiera quotidiana, perché essa renda possibile il miracolo dell’incontro con il prossimo nella sua sofferenza e nelle sue necessità.

A tutti imparto la mia benedizione!

Speaker:

Je salue cordialement les personnes de langue française.

Frères et sœurs, demandons au Seigneur de nous donner le goût de la prière quotidienne afin qu'elle rende possible le miracle de la rencontre avec le prochain dans sa souffrance et dans ses besoins.

A tous, j’accorde ma bénédiction!

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters, in our continuing catechesis on prayer, we now consider how our prayerful dialogue with God is meant to embrace the events of each day, in our homes, daily chores or work. All our thoughts and activities should be a part of our daily conversation with the Lord. The Catechism teaches that “it is in the present that we encounter God, not yesterday or tomorrow, but today” (No. 2659). There is no aspect of our everyday lives, however mundane, that cannot be offered in prayer to God and become an occasion of deeper union with him. As we come to know Christ more intimately in prayer, our hearts are expanded to embrace in love and solidarity all those around us, above all the poor, the unhappy and those in need. Blaise Pascal once observed that human beings are so frail that even a drop of water can destroy us (cf. Thoughts, No. 347). Yet in our fragility, prayer is a mark of our supreme grandeur, for prayer can work miracles in our world, transform lives and history, and serve the coming of God’s kingdom of justice and peace.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua inglese. Invito tutti, soprattutto in questo tempo di pandemia, ad avvicinarsi al Signore nella preghiera quotidiana, portando a Lui i nostri bisogni e quelli del mondo intorno a noi. Su voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace di Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I cordially greet the English-speaking faithful. I invite everyone, especially in this time of pandemic, to draw nearer to the Lord in prayer each day, bringing to him our own needs and the needs of the world around us. Upon you and your families I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, unser tägliches Leben muss vom Gebet durchdrungen sein. Im Alltag geht das Gespräch mit Gott weiter, alles ist in den Dialog mit Gott hineingenommen: Jede Freude ist Grund zum Lob, jede Prüfung Anlass zur Bitte um Hilfe an Gott. So schenkt das Beten dem menschlichen Herzen eine unbesiegbare Hoffnung: Welche Erfahrung auch immer wir auf unserem Weg machen, Gottes Liebe kann es ins Gute wenden. Zu jeder Zeit, in den Ereignissen eines jeden Tages, wird uns der Heilige Geist als Quelle des Gebets geschenkt (vgl. KKK 2059). Das Gebet verwandelt das Heute in Gnade, und jeder Tag ist mit allem, was er mit sich bringt, eine Gelegenheit zur Begegnung mit Gott. Wir sollen stets für alles und für alle beten: für unsere Lieben, für die Menschen, die wir nicht kennen, auch für unsere Feinde und für alle in Leid und Not. Das Gebet hilft uns, die anderen zu lieben, und erinnert uns, dass wir alle Sünder und zugleich von Gott geliebt sind. Wir sind schwach, doch können wir beten: dies ist unsere größte Würde. Und wenn ein Gebet nach dem Herzen Jesu geschieht, erlangt es Wunder.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai fratelli e alle sorelle di lingua tedesca. La preghiera è il lievito con il quale impastare tutta la vita, anche le umili circostanze quotidiane. Così possiamo vivere sempre alla presenza di Dio che ci desidera felici. Il Signore vi benedica tutti.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. Das Gebet ist der Sauerteig, mit dem wir unser ganzes Leben durchdringen sollen, auch die schlichten und alltäglichen Situationen. So können wir immer in der Gegenwart Gottes leben, der möchte, dass wir glücklich sind. Der Herr segne euch alle.

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Reflexionamos hoy sobre la oración en la vida cotidiana. El que reza es como un enamorado: lleva siempre en el corazón a la persona amada, vaya donde vaya. Por eso, podemos rezar en cualquier momento, en los acontecimientos de cada día: en la calle, en la oficina, en el tren; con palabras o en el silencio de nuestro corazón. Incluso un pensamiento aparentemente “profano” puede estar impregnado de oración. El Espíritu del Señor siempre se nos ofrece para que brote el diálogo con Él.

La oración nos va transformando: calma la ira, mantiene el amor, multiplica la alegría, infunde la fuerza de perdonar. En la oración se nos concede la gracia para afrontar cada día con esperanza y valentía, como llamadas de Dios y ocasiones para encontrarnos con Él. Además, la oración nos ayuda a amar a los demás, conscientes de que todos somos pecadores y, al mismo tiempo, amados personalmente por el Señor. Somos seres frágiles, pero sabemos rezar: esta es nuestra mayor dignidad.

Por tanto, recemos por todo y por todos: por nuestros seres queridos, y también por las personas que no conocemos, incluso por nuestros enemigos. Recemos especialmente por los que más sufren a causa del dolor y la enfermedad, de la soledad y la precariedad. Rezando y amando así este mundo, amándolo con compasión y ternura, como Jesús, descubriremos que cada día lleva escondido en sí un fragmento del misterio de Dios.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Mañana celebramos la fiesta de Nuestra Señora de Lourdes, patrona de los enfermos. Pidamos por su intercesión que el Señor conceda la salud del alma y cuerpo a todos los que sufren a causa de alguna enfermedad y de la actual pandemia, y fortalezca a quienes los asisten y los acompañan en este tiempo de prueba que atraviesan en sus vidas. Que Dios los bendiga a todos.

In lingua portoghese

Speaker:

A oração cristã, embora esteja ancorada na Liturgia, permeia todos os aspectos do nosso dia a dia. Trata-se de um diálogo contínuo com Deus que se assemelha ao comportamento de um enamorado que traz sempre em seu coração a pessoa amada. Por isso, não há realidade de nossa vida que não possa se converter em tema do nosso diálogo com Deus: cada alegria, cada tristeza, cada pensamento ou acontecimento. E, na oração, tudo é transformado pela graça de Deus, gerando em nós uma esperança inabalável. Por outro lado, a oração nos ajuda a amar os outros, não obstante os seus erros. Pois quando estamos na presença de Deus, nos lembramos que somos todos pecadores amados pelo Senhor e que a pessoa é mais importante que as suas ações. Enfim, na oração enxergamos ainda melhor as nossas fragilidades, mas também a nossa grandeza. Portanto, rezemos sempre, por tudo e por todos, pois a oração, quando feita segundo o Coração de Jesus, pode obter milagres.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua portoghese. Cari fratelli, la preghiera trasforma il nostro sguardo e ci aiuta a farci vicini a tutti, anche coloro che sono diversi da noi. Vegli sul vostro cammino la Vergine Maria e vi aiuti ad essere questo segno d’amore senza condizioni in mezzo ai vostri fratelli. Su di voi e sulle vostre famiglie scenda la Benedizione di Dio.

Speaker:

Dirijo uma cordial saudação aos fiéis de língua portuguesa. Queridos irmãos, a oração transforma o nosso olhar e nos ajuda a fazer-nos próximos de todos, mesmo daquelas pessoas que são diferentes de nós. Vele sobre o vosso caminho a Virgem Maria e vos ajude a ser sinal de um amor sem condições no meio dos vossos irmãos. Sobre vós e vossas famílias desça a Bênção de Deus.

In lingua araba

Speaker:

تأمّلَ قداسَةُ البابا اليَومَ في الصّلاةِ في الحياةِ اليوميّة. قالَ قداسَتُه: سنُبيِّنُ اليومَ أهميّةَ الصّلاةِ أي الحوارِ مع اللهِ في الحياةِ اليوميّة. في صلاتِنا اليوميّةِ في كلِّ لحظةٍ وحدث، يصبحُ كلُّ فرحٍ سببًا لتسبيحِ الله، وتصبحُ كلُّ شدّةٍ فرصةً لطلبِ العونِ منه. وتنيرُ الصّلاةُ خطواتِنا وواقِعَنا وتسكبُ في قلبِنا رجاءً لا يُقهر. وعندما نصلّي نلتقي مع اللهِ ونتغيّر. فالصلاةُ تُهَدِئُ غضبَنا وتَسْنِدُ محبّتَنا لله وللآخرين وتَزيدُ من فرحِنا وتُفيضُ فينا قوّةَ المغفرة. وكلُّ يومٍ يبدأ، إذا قبلناهُ بالصّلاة، صَحِبَتْهُ الشجاعة، والمشاكلُ التي نواجِهُهَا لن تكونَ عائقًا أمامَ سعادتِنا، بل هي نداءاتٌ من الله، وفرصٌ للقائِنا معه. وأضافَ قداسَتُه: علينا أن نصلّيَ دائمًا من أجلِ كلِّ شيءٍ ومن أجلِ أحبائِنا وأعدائِنا والبائسينَ ومن لا نعرفُهُم. فالصّلاةُ تعملُ المعجزات. ويدركُ الفقراءُ في وضعِهم البائسِ أنّ صلاةَ المسيحيّ تجعلُ شفقةَ يسوع حاضرة، كما حَدَثَ في زمنِه مع الجموعِ المتعبةِ والضالة. ودعانا قداسَتُه أن نحبَّ الجميعَ بالرّغمِ من أخطائِهِم وخطاياهُم، وأن نتذكّر، في الصّلاة، أنّنا كلَّنا خطأةٌ وفي نفسِ الوقتِ الله يحبُنا. فإذا أحببنا هذا العالمَ بحنانِ الله، سنكتشفُ في صلاتِنا أنّ كلَّ يومٍ وكلَّ شيءٍ يحملُ في داخلِه جزءًا من سرِّ الله.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba. Siamo esseri fragili, ma sappiamo pregare: questa è la nostra più grande dignità. E quando una preghiera è secondo il cuore di Gesù, ottiene miracoli. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Speaker:

أحيّي المؤمنينَ الناطقينَ باللغةِ العربية. نحن كائناتٌ ضعيفة، لكنّنا نعرفُ أن نصلّي: هذه هي أعظمُ كرامةٍ فينا. وعندما تكونُ الصّلاة بحسبِ قلبِ يسوع، فإنّها تصنعُ المعجزات. ليباركْكُم الرّبُّ جميعًا ولْيَحمِكُم دائمًا من كلِّ شر!

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, zwróćmy dzisiaj uwagę na potrzebę modlitwy w przeżywanej przez nas codzienności. Każda myśl, napotkane sytuacje i podejmowane działania mogą stać się przedmiotem rozmowy z Bogiem, która przemienia nas i otaczający świat: łagodzi gniew, pozwala przebaczyć, wprowadza pokój, podtrzymuje miłość, pomnaża radość. Wydarzenia, troski, nasze ludzkie problemy mogą stać się okazją do spotkania z Bogiem: uwielbiania Go, dziękczynienia, błagania. Modlitwa jest zawsze żywa, dynamiczna, nawet wtedy, gdy nie mówią usta. Dlatego w różnych okolicznościach, często polecajmy Bogu siebie samych, wszystkich nam bliskich, ludzi przygodnie spotkanych, ubogich, samotnych, bezdomnych, potrzebujących nieznajomych. Także Katechizm zachęca nas byśmy ogarniali modlitwą codzienne sprawy, zwyczajne sytuacje życia (por. n.2660). Jesteśmy istotami kruchymi, słabymi i grzesznymi ludźmi, ale zdolnymi do modlitwy. To jest nasza największa godność. Pamiętajmy, że modlitwa zgodna z zamysłem Serca Jezusa, czyni cuda.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i polacchi. Pensando alla preghiera quotidiana, auguro che in ogni situazione della vita vi accompagni un colloquio con Cristo da cuore a cuore; non soltanto davanti al Santissimo, alla croce o a un’immagine sacra, ma anche mentre vi recate al lavoro, in viaggio e durante gli impegni quotidiani. Che questa preghiera diventi la vostra buona abitudine. Vi benedico di cuore.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie Polaków. Myśląc o codziennej modlitwie, życzę, by w każdej życia sytuacji towarzyszyła wam serdeczna rozmowa z Chrystusem; nie tylko ta przed Najświętszym Sakramentem, przed krzyżem, czy obrazem, ale także ta zanoszona w drodze do pracy, w podróży, czy podczas codziennych zajęć. Niech taka modlitwa stanie się waszym dobrym zwyczajem. Z serca wam błogosławię.

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua italiana. In una società che continua ad essere lacerata da contrasti e divisioni, siate segno di un progetto di riconciliazione e di fraternità che affonda le sue radici nel Vangelo e nell’aiuto indispensabile della preghiera.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Domani celebreremo la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes. Vi auguro di imitare la Madonna nella piena disponibilità alla volontà di Dio.

Appelli del Santo Padre

Esprimo la mia vicinanza alle vittime della calamità accaduta tre giorni fa nel nord dell’India, dove parte di un ghiacciaio si è staccata provocando una violenta inondazione, che ha travolto i cantieri di due centrali elettriche. Prego per gli operai defunti e per i loro familiari, e per tutte le persone ferite e danneggiate.

***

Nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, il prossimo venerdì 12 febbraio molti milioni di uomini e donne celebreranno il Capodanno lunare. A tutti loro e alle loro famiglie desidero inviare il mio cordiale saluto, unitamente all’augurio che il nuovo anno porti frutti di fraternità e solidarietà. In questo particolare momento, nel quale forti sono le preoccupazioni per affrontare le sfide della pandemia, che tocca non solo il fisico e l’anima delle persone ma influisce anche sulle relazioni sociali, formulo l’auspicio che ognuno possa godere di piena salute e di serenità di vita. Mentre invito, infine, a pregare per il dono della pace e di ogni altro bene, ricordo che essi si ottengono con bontà, rispetto, lungimiranza e coraggio, non dimenticando mai di avere una cura preferenziale verso i più poveri e i più deboli.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 10 febbraio 2021