anniversario Vescovo

Come ci ricorda il Vicario Generale della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, Mons. Giovanni Di Stefano, «il mese di luglio ci porta tre date significative della vita di un Vescovo:

  3 luglio 2008: elezione

  26 luglio 2008: Ordinazione Episcopale a Roma, in san Giovanni

  28 luglio 2008: mostra al Vescovo Boccaccio e ai Consultori il Decreto di nomina come Vescovo Coadiutore ma con tutti i doveri e diritti del Vescovo Diocesano.


Sono quindici anni che è nostro Padre, Maestro e Pastore di questa Chiesa.

La sua presenza nei vari territori della Diocesi è costante, come lo è stata anche durante il Covid.

Pregare per il Vescovo è nostro dovere: perché “non manchi al gregge la sollecitudine del pastore e al pastore la docilità del gregge”.

Ognuno ormai conosce un aspetto o più aspetti del nostro Vescovo.

Io voglio ricordare la definizione del vaticanista Giuseppe De Carli di v.m. che in un incontro nella chiesa di san Paolo in Frosinone definì mons. Spreafico un “Vescovo laico”. Data l’amicizia chiesi al compagno di studi che volesse dire esattamente e mi disse: “è la definizione di Papa Roncalli: dobbiamo avere in una mano la Bibbia e nell’altra il giornale”. In altre parole il Vescovo non è clericalista e farà lavorare molto i laici. Del resto è il pensiero di Papa Francesco “via il clericalismo dalla Chiesa”, pensiero che ho ritrovato poi nell’ultima intervista che mons. Bettazzi ha rilasciato a Tv2000 a 99 anni.

Formuliamo gli auguri di ogni bene al nostro Pastore, assicurandogli le nostre preghiere. Come si è presentato a noi? Con l’invito ad ascoltare la Parola di Dio “Dei Verbum audiens” e l’invito a conoscere il mondo in cui viviamo».