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Come annunciato nei giorni scorsi, in occasione delle feste natalizie, S. E. Mons. Ambrogio Spreafico ha partecipato a diverse iniziative.

pranzo-di-natale-vescovo-ferentino-2008.jpgPer quello che riguarda le celebrazioni del Santo Natale, si sono svolte a Ferentino (nella concattedrale, il 24 dicembre a mezzanotte), a Veroli (il 25 dicembre alle ore 11, nella concattedrale) e a Frosinone (il 25 alle ore 11, in cattedrale), si allegano le omelie. Poi, sempre il giorno di Natale, il Vescovo ha preso parte al pranzo di solidarietà organizzato presso la chiesa di San Francesco, a Ferentino: in allegato, una foto che ritrae un momento dell'iniziativa.


Mercoledì scorso, inoltre, il Vescovo Ambrogio - così come anche Mons. Salvatore Boccaccio era solito fare - si è recato presso la Casa Circondariale di Frosinone. Dopo la visita dell'agosto scorso, dunque, Mons. Spreafico è tornato presso la struttura di via Cerreto, accompagnato dal Prefetto di Frosinone, Piero Cesari, il sindaco di Frosinone, Michele Marini e l'assessore ai servizi sociali, Massimo Calicchia, ma anche dalla moglie del Prefetto, Anna Querqui, Maddalena Murchio dell'AIL e dal consigliere comunale Maria Grazia Baldanzi, che si sono adoperate per la raccolta di prodotti vari da consegnare ai detenuti più bisognosi. Assieme a loro, hanno partecipato alla visita anche alcuni giovani diocesani e quattro membri romani della Comunità di Sant'Egidio.
concelebranti-mess-carcere-natale-2008.jpgAd accogliere la delegazione, il commissario della Polizia Penitenziaria, Sacco Costante, e il direttore della Casa Circondariale di Frosinone, Oreste Bologna. Alle 10, è avvenuta la celebrazione della S. Messa - animata dai ragazzi dell'Azione Cattolica - nella cappella del carcere, concelebrata da S. E. Mons. Ambrogio Spreafico assieme al cappellano, don Guido, e al segretario del Vescovo, don Giorgio. Il Vescovo diocesano, durante l'omelia, ha sottolineato l'importanza della speranza e la venuta di Gesù ne è la testimonianza. Sì, perché "Dio inizia dai deboli: questo è un gran bel segno di speranza, perché va incontro proprio a quelli che hanno più bisogno". E, rivolgendosi al gruppo di detenuti presenti, li ha dicendo "non perdete la speranza di essere diversi e avere un cuore nuovo", in relazione al fatto che "il mondo lo possiamo cambiare noi: cambia se lo cambiamo l nostro cuore. Oggi, noi possiamo cambiare qualcosa del nostro cuore, facendo in modo che il bene vinca sul male. Ognuno può fare del bene, ognuno può cambiare". Al termine della benedizione, il Vescovo ha donato ai detenuti presenti una preghiera con l'immagine della Natività conservata nella Cattedrale di Frosinone, dono che è voluto essere "ricordo della nostra visita, segno della nostra amicizia"; don Guido, infine, ha voluto salutare i presenti chiedendo l'impegno a tornare, per portare avanti dei progetti.
È seguito un momento conviviale, prima che il gruppo - ora composto soltanto dal commissario, il Vescovo, don Giorgio, cinque ragazzi diocesani e i quattro membri della Comunità di Sant'Egidio - iniziassero la visita a due sezioni del carcere: cella per cella, sono stati salutati tutti i detenuti, scambiate quattro chiacchiere e gli auguri di Natale.


Infine, si ricorda che mercoledì 31 dicembre, alle ore 18.00, S. E. Mons. Ambrogio Spreafico presiederà la celebrazione del Te Deum nella Cattedrale di Frosinone; al termine, il Vescovo impartirà ai presenti la benedizione papale.