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Davvero un bell'esempio di sinergia tra pubblico, privato, associazioni e Chiesa ha permesso la ristrutturazione dello stabile che, a pochi passi dal centro cittadino, potrà ospitare a Ceccano otto disabili in maniera residenziale con ampi spazi utilizzabili per le attività del centro diurno e i percorsi riabilitativi personalizzati che, attraverso il lavoro e l'attività laboratoriale, hanno l'obiettivo di eliminare le barriere tra le persone con disabilità e il loro inserimento occupazione.
L'adeguamento della struttura – perfettamente rispondente alle normative vigenti in materia di ospitalità per persone con disabilità – è stato effettuato dalla ditta Pennacchia e resa possibile grazie ad uno stanziamento della Conferenza Episcopale Italiana derivante dai fondi dell'8 x mille, unitamente al finanziamento ministeriale del Fondo UNRRA (ovvero United Nations Relief and Rehabilitation Administration – Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione) e al contributo erogato dalla Banca Popolare del Cassinate.
A dimostrazione che quando si lavora in sinergia si possono ottenere dei risultati (anche in tempi brevi) creando opportunità che fanno crescere il nostro territorio, come sottolineato sia dal vescovo Spreafico che dal Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli e dal primo cittadino fabraterno Roberto Caligiore, durante gli interventi seguiti al taglio del nastro e alla benedizione della struttura, avvenuta mercoledì 16 marzo.
100 4591«Questo non vuole essere un luogo attivo e non di sola assistenza» ha sottolineato Loreto D'Emilio, direttore generale della cooperativa Diaconia, che si occuperà della gestione della "Casa dell'Amicizia". Come ha spiegato anche il vescovo «abbiamo scelto questo luogo perché si trova vicino al centro cittadino, affinchè si inserisca in un luogo già vitale (nella stessa proprietà ci sono i progetti dell'agricoltura sociale): sarà una casa condivisa, per costruire qualcosa insieme e progettare un futuro per le persone che hanno delle difficoltà». Poco dopo, gli ha fatto eco il sindaco «è un traguardo che dà forza e slancio alla nostra comunità, in un territorio che ha bisogno di rinascere e crescere».
Oltre alle rappresentanze di varie realtà ed associazioni di volontariato che operano nel nostro territorio come Unitalsi, Siloe e Gruppo Peter Pan, erano presenti alcuni degli ospiti e degli operatori del Piccolo Rifugio di Ferentino, il vicario foraneo e parroco della Collegiata di San Giovanni Battista don Paolo Della Peruta assieme al parroco di Santa Maria a Fiume e di San Paolo della Croce padre Antonio Mannara, come anche diversi rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, i Carabinieri della locale stazione e gli agenti di Polizia municipale. A conclusione, un momento conviviale, con il rinfresco curato dalla cooperativa Insieme, composta da sole donne.