consigli evangelici 1

Terminati gli appuntamenti a carattere vicariale
sul testo di Papa Francesco, venerdì 1° luglio all'auditorium diocesano c'è stato un momento di confronto e condivisione comune prima del periodo estivo. Alla sintesi dei sei "facilitatori" e del vescovo Spreafico è seguito un momento conviviale.


eg 2016Pensare un nuovo volto della comunità cristiana, che sappia proporre la gioia del Vangelo nel territorio in cui essa vive e nel contesto dei profondi mutamenti culturali odierni, mettendosi in gioco in un confronto libero e diretto tra operatori pastorali e semplici fedeli. Con questa finalità la nostra diocesi ha intrapreso un percorso di riflessione e progettazione con uno stile sinodale sull’evangelizzazione, a partire dalle provocazioni offerte dall’Evangelii gaudium, l’Esortazione apostolica del 2013 di Papa Francesco. Per quattro mesi, da febbraio a giugno, nelle cinque vicarie, per un totale di 41 incontri, sacerdoti, religiosi, laici impegnati nelle parrocchie ma anche persone che si sentono sulla soglia dell’esperienza ecclesiale, hanno provato a confrontarsi su quattro questioni rilevanti messe a tema dal documento programmatico del pontificato di Bergoglio: la fisionomia di una “Chiesa in uscita”, la conversione missionaria della comunità cristiana, la necessità di non arroccarsi su ciò che si è sempre fatto, le tentazioni degli operatori pastorali. Lo stile del percorso si è ispirato a quello sperimentato dalla Chiesa italiana al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze: piccoli gruppi di lavoro, guidati da facilitatori adeguatamente formati, in cui, più che accostarsi in maniera accademica all’Esortazione papale, ci si è lasciati interrogare da alcuni suoi passaggi al fine di verificare le scelte pastorali, ascoltare le domande che salgono dal popolo di Dio e da chi se ne sente estraneo, scambiarsi buone esperienze di evangelizzazione, proporre idee concrete per rinnovare i linguaggi dell’annuncio e intercettare i tanti che non vengono raggiunti dalla buona notizia del Vangelo o comunque non frequentano i luoghi e le iniziative della comunità ecclesiale. eg2016 1«Non abbiamo fatto altro che raccogliere l’esplicito invito che Papa Francesco ha rivolto alla Chiesa italiana a Firenze», ha sottolineato il vescovo, monsignor Ambrogio Spreafico, in occasione dell’assemblea diocesana che il 1° luglio all’Auditorium diocesano di Frosinone ha fatto il punto della prima parte del percorso, che riprenderà dopo la pausa estiva. «Il Pontefice», ha aggiunto Spreafico, «ci chiedeva in quell’occasione di prendere in mano l’Evangelii gaudium e di coinvolgere sui suoi contenuti il maggior numero possibile di persone. Anche l’inedita modalità sinodale degli incontri nelle vicarìe ha attestato la convinzione che una Chiesa che non ascolta non può declinare la gioia del Vangelo in un contesto decisamente ormai non più cristiano». Tra le provocazioni emerse dalla sintesi, si segnalano l’impegno di mettere la Parola di Dio al centro della pastorale, la necessità di portare la Chiesa negli ambienti di vita della gente, l’urgenza di idee creative per raggiungere giovani, famiglie e nuove povertà, la rilettura delle tradizioni e della pietà popolare, il superamento di una pastorale sacramentale, l’uso dei linguaggi della comunicazione digitale nell’evangelizzazione.