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Ecco il testo completo del messaggio inviato dal nostro Vescovo Salvatore alla sua Chiesa locale in occasione della tradizionale festa diocesana di scena a Prato di Campoli l'ultimo sabato di giugno.

                                                                                                  Frosinone 28 giugno 2008  

Carissimi Sacerdoti, carissimi fratelli  e sorelle di questa Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino.

Fino all’ultimo ho sperato di poter essere fisicamente presente in mezzo a voi in questo giorno di festa  a Prato di Campoli. Avevo predisposto ogni cosa per farvi una sorpresa ma…sono stato costretto ad obbedire ai medici che, per il caldo di questi giorni, hanno ritenuto imprudente lasciarmi venire. Offro al Signore anche questa rinuncia!

La festa di oggi, conclude di fatto l’anno pastorale 2007 – 2008  a cui abbiamo voluto assegnare come slogan e programma “Rinnovati per una speranza viva, rigeneriamo le nostre parrocchie”. Ed è ancora questo invito che oggi voglio ribadire.

Rinnovarci nella Speranza deve significare per noi acquisire la consapevolezza di essere oggetto dell’amore meraviglioso del Padre e, allo stesso tempo, sentire la responsabilità di trasmettere questa verità agli uomini e alle donne del nostro territorio, nell’attesa che si “compia la beata Speranza e venga il Salvatore”. Le nostre parrocchie sono perciò il luogo naturale e privilegiato dove vivere e testimoniare la Speranza che è in noi, la Speranza che ci salva.

Nel cammino della nostra Chiesa diocesana questo è un tempo di verifica, di ricerca e di conversione perché la fede acquisita e la speranza vivificata si trasformino in carità. Non parlo della carità assistenziale o della elemosina, ma di quella Carità – amore di Dio che deve farsi storia nelle nostre case e nelle nostre comunità, nelle azioni del quotidiano, anche quelle apparentemente più banali.

Rinnovare le nostre parrocchie significa renderci finalmente conto che le singole comunità cristiane della diocesi devono essere manifestazione viva e verificabile dell’amore di Dio e pertanto luogo dove nasce e da dove si diffonde la Speranza...

Quando si dicono queste cose il rischio è che rimangano belle frasi o bei progetti. E’ necessario l’impegno fattivo di ciascuno di noi perché il progetto diventi carne e sangue nella nostra esistenza.

La mia esperienza di questi mesi mi ha fatto comprendere come essere testimoni di speranza e costruttori del Regno significhi soprattutto scegliere ogni giorno la volontà di Dio. Ho rafforzato la convinzione che dobbiamo scegliere ogni giorno Dio, prima ancora che l’opera di Dio. Trasformare in carne e sangue il progetto, testimoniare la speranza,  costruire il regno è “Stare nelle mani del Padre”…anche nel letto dell’ospedale.

Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutta la comunità  diocesana, per le preghiere e gli attestati di affetto che mi stanno accompagnando in questo tempo di prova. Da parte mia ribadisco  la mia totale disponibilità a servire questa Chiesa di Frosinone – Veroli – Ferentino nei modi che il Signore mi concederà.

Saluto tutti e ciascuno con tutto l’affetto di cui è capace il mio cuore e su tutti invoco la benedizione di Dio.

                                                                                                  
 + Salvatore Boccaccio

Qui tutti i video della mattinata della Festa Diocesana di Prato di Campoli 2008

 

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