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birdwatching-21.jpgIn occasione della celebrazione della S. Messa Crismale, presieduta nella cattedrale di Frosinone da S.E. Rev.ma Mons. Armando Brambilla, vescovo ausiliare di Roma per la pastorale sanitaria, Il nostro vescovo Salvatore, ancora ricoverato in ospedale, ha voluto indirizzare al presbiterio della Diocesi la seguente lettera, letta all’inizio della celebrazione dal Vicario generale Mons. Luigi Di Massa e consegnata in copia a tutti i  concelebranti

Frosinone 20 marzo 2008

Giovedì Santo – S. Messa Crismale

 
Carissimo Vescovo Armando, amatissimi don Luigi, mio Vicario generale e Sacerdoti tutti, uniti nell’unum Presbiterium, una cosa sola  con Gesù, in Gesù e per Gesù a gloria di Dio Padre, nell’abbraccio dello Spirito Santo: 

                                               Pace e Bene !
  

Oggi le distanze non contano perché anche se sono fisicamente lontano, io sono una cosa sola con voi tutti qui, in questa nostra Cattedrale, concelebrante con voi e con le medesime intenzioni. Confesso che questa presenza solo spirituale mi brucia, tuttavia  essa rientra nel progetto di Dio e, nel nostro offertorio, io la metto sulla patena.
 


Cari confratelli, in questi giorni di meditazione e preghiera, il Signore mi ha dato una parola che, nell’unum  Presbiterium  è per me e per tutti voi :
 Dice il Signore: “Continuate ad avere fede, continuate a confidare in me. Confidate nel mio amore di predilezione per ciascuno di voi. Si, voi siete i miei servi prediletti e in voi io mi sono compiaciuto. Vi ho chiamati per nome e mi prendo cura di voi. Restate abbandonati alla mia volontà come un bimbo svezzato in seno alla madre. Restate abbandonati a me perché io possa completare la mia opera in Voi.Se voi sapeste quanto siete preziosi ai miei occhi !Si, voi siete preziosi ai miei occhi, siete degni di stima ed io vi amo. Vi ho chiamati per nome e vi ho chiamati miei sacerdoti, perché vi ho scelto come mio strumento per portare la salvezza al mio popolo.Talvolta vi ho potati, perché il tralcio quando viene potato porta molto frutto. Vi ho purificati nel fuoco perché ho bisogno della vostra santità, ho bisogno che la vostra  castità sia luce per le nazioni. Siete miei servi; vi unisco alla mia passione per rendervi partecipi della gloria della Resurrezione. Si, voi contemplerete la manifestazione della mia gloria e niente e nessuno potrà togliere la mia gioia dal vostro cuore”.

Continua Gesù: “Mi sono donato totalmente a voi, ho versato il mio sangue per voi, perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.
 

Gesù,
grazie al tuo amore non ci chiamiamo più peccatori, ma “bisognosi di perdono”. Facci capaci di accogliere il tuo perdono.Fa di noi costruttori di una Chiesa del perdono, di una Chiesa povera per i poveri.Tu povero in noi, ama in noi e innamoraci della tua povertà ! Amen Carissimi ed amati confratelli, faccio mie le parole di Paolo ai Filippesi: “ …So che tutto questo servirà alla mia salvezza (…) secondo la mia ardente attesa e speranza (…) anzi ho piena fiducia che, come sempre, anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo sia che io viva sia che io muoia infatti per me vivere è Cristo” (Fil.1) . Sono certo  che qualunque cosa Dio abbia preordinato per me, questa è un gesto del suo amore. La mia Resurrezione… è certa.

Ancora una volta: in manus tuas…Grazie papà!
 

Vi supplico: fate di tutto per conservare l’unità e la pace !
 


Vi abbraccio uno per uno col bacio santo. 

                                                                                                           Salvatore Boccaccio
                                                                                                                  Vescovo

 

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