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E' in corso di svolgimento a Frosinone, in contemporanea con la GMG australiana, una due giorni di festa e preghiera a carattere interdiocesano a cui partecipano giovani delle diocesi della provincia di Frosinone. Ecco il messaggio che il nostro Vescovo, Mons. Boccaccio, ha inviato ai giovani.
       

                                                                                                    Frosinone 18 luglio 2008
  
 

Carissimo vescovo Lorenzo,
Carissimi giovani di queste Diocesi del frusinate,

 
vi scrivo dalla mia stanza, a poche decine di metri dal luogo del vostro raduno, con la nostalgia di non poter essere lì con voi a condividere questo momento bello di preghiera e di festa.

Grazie a Dio, e grazie alle preghiere di molti, la mia salute va migliorando di giorno in giorno ma non sono ancora in grado di muovermi con sufficiente autonomia.  E’ per questo che debbo, mio malgrado, accontentarmi di affidare a queste righe il compito di portarvi insieme ad un mio pensiero, il mio saluto e la mia benedizione.

Il Santo Padre Benedetto XVI, nel messaggio che è nelle vostre mani ci ha esortato ad accogliere lo Spirito Santo come “maestro interiore” e ci invita a non aver paura  di metterci in gioco per illuminare  il mondo con la verità di Cristo ed essere missionari  in ogni angolo della terra.

Si, mettersi in gioco: consapevoli che noi stessi siamo operai della nostra storia; specialmente voi giovani, a cui appartiene il compito di essere i protagonisti di un domani che si fa sempre più prossimo.

Non abbiate paura di essere testimoni credibili e coraggiosi del Vangelo di Cristo, di lasciarvi educare e condurre dallo Spirito che è dono sponsale trasmesso da Cristo alla Chiesa.
 
Non abbiate paura di essere i missionari nel vostro ambiente, dei vostri coetanei  siate pronti senza riserve a “rendere conto  della speranza” che è in ciascuno di voi .

Questa nostra terra di Ciociaria, si onora di una tradizione cristiana antichissima, oggi, è snaturata nella sua essenza più profonda da una globalizzazione spersonalizzante. Questa terra, questa storia  hanno bisogno di testimoni prima che di maestri. Hanno bisogno di voi carissimi giovani!

Oggi, come al giovane ricco del Vangelo, Gesù “getta lo sguardo” dentro ciascuno di voi e vi chiama ad una particolare sequela. Non deludetelo e non deludetevi. Non lasciatevi affascinare dai “molti beni” effimeri  condannandovi alla tristezza della noia e del non senso. 

Vi auguro perciò di sentire forte, la responsabilità di essere costruttori di una storia nuova, di sentire come Francesco di Assisi l’invito e la missione “va e ripara la mia Chiesa”.

 
E’ con questo augurio che vi saluto con l’affetto più grande e vi benedico dal profondo del cuore. 

Salvatore Boccaccio
+ Vescovo