003 ordinazioni 9 luglio 2017 terzaXIV Domenica del Tempo Ordinario - Zac 9,9-10; Rm 8,9.11-13; Mt 11,25-30

Care sorelle e cari fratelli,

è con gioia che ci siamo riuniti in questo antico luogo di preghiera per conferire l’ordinazione diaconale a Simone e Carlo, e quella presbiterale a Luigi, Pietro, Alessandro e Simone. Carissimi, voi avete accolto la chiamata del Signore e avete risposto con generosità per mettervi al servizio del Vangelo in questa nostra Diocesi e nell’Associazione Nuovi Orizzonti, di cui fanno parte Carlo, Alessandro e Simone.

Al di là tuttavia delle appartenenze, ognuno di voi porta in sé il dono della vocazione al sacerdozio ricevuto in età diverse, cresciuto negli anni attraverso l’aiuto dei vostri formatori e di coloro che vi hanno accompagnato a comprendere e a vivere in comunione con Gesù nella Chiesa e nel mondo. Siete qui insieme ai vostri familiari, alle vostre comunità di origine e di ministero, ai vostri amici, a tutti noi. Saranno contenti in particolare le comunità di Supino per la gioia di due loro giovani che oggi sono ordinati sacerdoti, come pure gli amici della comunità Nuovi Orizzonti e della comunità di Santa Maria del Giglio in Veroli. Ringraziamo il Signore e preghiamolo che questo dono sia di aiuto alla crescita spirituale di tutte le vostre comunità.

   Oggi con l’ordinazione diaconale e presbiterale vi inserite in maniera particolare nella Chiesa, e questo comporta una scelta e una decisione che riguarderà tutta la vostra vita. Avete terminato in un certo senso un tratto di strada, ma si apre davanti a voi un tempo in cui con umiltà dovrete ogni giorno riconoscere la presenza della grazia di Dio nella vostra vita per poter aiutare gli altri a incontrare lo stesso Signore che vi ha chiamato a seguirlo. La gioia che oggi è in voi e in noi si fa rendimento di grazie, lode a Dio perché “ha tenuto nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le ha rivelate ai piccoli”, come abbiamo ascoltato nel Vangelo. Il vostro ministero infatti è dono della grazia di Dio che si è chinato sulla vostra umanità e vi ha scelto. Guai se oggi pensaste che il sacramento che ricevete è conseguenza della vostra bravura, intelligenza o predisposizione. Guai se questo giorno diventasse motivo di orgoglio o di protagonismo. Gustate invece la bontà di Dio, gioite del suo amore paziente, che, nonostante i limiti di ciascuno, non ha mai smesso di guidarvi e aiutarvi perché diveniste  ministri della Parola e dei sacramenti, al servizio dei poveri. Ministri e servi, mai padroni, mai chiusi in un ruolo o in uno status. Non sarà certo il fatto di essere diaconi o presbiteri che vi farà automaticamente uomini di Dio e del Vangelo di Gesù Cristo. Sarà la vostra vita a manifestare quella presenza misteriosa e misericordiosa di Dio, che attraverso di voi si riverserà su coloro che vi saranno affidati dalla Chiesa. 001 ordinazioni 9 luglio 2017 prima

   Accogliete allora l’invito di Gesù: “Venite a me voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita”. Un duplice invito è rivolto a voi e a noi tutti: “Venite a me e prendete il mio giogo”. Nelle difficoltà della vita non chiudiamoci in noi stessi, non lamentiamoci allontanando gli altri. Andiamo a Lui, accettiamo di prendere su di noi il giogo, la fatica della sequela, dello stare dietro a Gesù. Solo questo infatti ci farà liberi e ci darà ristoro, quella pace del cuore preludio di quella eterna, definitiva, come indica la ripetizione della parola “ristoro”, quella pace che tutti cerchiamo e spesso non troviamo, perché il mondo agita, abitua alla competizione, alla prepotenza, alla prevaricazione, all’affermazione di se stessi e delle proprie ragioni in continuo contrasto con gli altri. Quanto è triste assistere quotidianamente nelle nostre comunità all’affermarsi di questi sentimenti che portano alla divisione. Solo i miti e gli umili di cuore troveranno la pace vera. Cari amici, cari diaconi e sacerdoti, non facciamo mai del nostro ministero un luogo dove affermare noi stessi, dove essere onorati e riveriti. Restiamo sempre e solo servi umili! Come ho detto più volte, diaconi si rimane tutta la vita, perché il servizio a partire dagli ultimi e dai poveri è la dimensione permanente della vita cristiana, laici, diaconi o preti che siamo.  Abbiamo per loro, oggi soprattutto per i profughi e gli anziani, un’attenzione speciale. Perciò, rimaniamo sempre dietro a Gesù, perché solo Lui ha diritto a stare davanti per guidarci e indicarci la strada della felicità e della vita, affinché nessuno si perda dietro se stesso e le facili illusioni del mondo, del denaro, del benessere, dell’amore per se stessi.

002 ordinazioni 9 luglio 2017 seconda   Come ci esorta l’Apostolo Paolo, viviamo secondo lo Spirito di Cristo, con umiltà e mitezza,  per non essere dominati dalla “carne”, cioè da noi stessi. Chiediamo al Signore che possiate essere sempre uomini di preghiera, meditando le Scritture, amici dei poveri e degli scartati, dentro la vita delle nostre comunità, al servizio del Vangelo, perché il suo messaggio di vita possa raggiungere tutti. Il mondo ha bisogno dei cristiani, ha bisogno di uomini e donne che si consacrino totalmente al servizio di Dio perché la pace vinca la violenza e le guerre, perché possiamo un giorno gustare la gioia dell’unità della famiglia umana, al di là di ogni divisione e inimicizia. L’unica vera vittoria che può condurre il mondo e ciascuno alla pace sarà frutto dell’umiltà e della mitezza, come ci ha annunciato il profeta Zaccaria. Carissimi, il Signore vi protegga e vi sostenga nel ministero che oggi vi è affidato per essere segno della sua presenza benevola nel mondo. Possa il dolore e la sofferenza di tanti essere accompagnata dalla vostra bontà e guarita dalla grazia che per mezzo del ministero a voi affidato voi donerete con generosità e larghezza, consapevoli di essere strumento prezioso nelle mani di Dio e del suo Figlio Gesù Cristo. E la Vergine Maria, assieme ai patroni della Diocesi e delle vostre comunità, vi protegga e stenda il manto della sua benevolenza sulla vostra vita.  

Amen.  

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foto per gentile concessione di © Pietro Fortuna
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