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meditazione parolaCari fratelli e care sorelle,

celebriamo con solennità la Domenica della Parola in unità con tutta la Diocesi. “lampada per i miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino”, recita il Salmo. Sì, cari amici, la parola di Dio è davvero sorgente di luce e di sapienza. Abbiamo bisogno di essa. Ne ha bisogno il mondo difficile in cui siamo. Nell’assemblea diocesana, riflettendo sul libro di Giona, abbiamo visto come questa Parola sia destinata a tutti e possa raggiungere tutti, anche i lontani e persino i nemici. La sua forza travalica i confini che spesso mettiamo fra noi e gli altri che, invece di includere a volte escludono.

Lo spirito di Dio soffia nella storia

   Capitò così anche ai discepoli di Gesù, che volevano impedire a un tale che non seguiva Gesù di operare nel suo nome. Ma Gesù rispose: “Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi e per noi”. Cari amici, lo Spirito di Dio parla anche al di fuori delle nostre comunità e al di là di noi. Parla nella storia, al cuore degli uomini e delle donne. Noi siamo chiamati a intercettare il soffio dello Spirito nella vita delle persone che incontriamo. E’ facile impedire ad altri di avvicinarsi a Gesù, magari con la parola, il giudizio, la poca simpatia e lo scarso spirito di accoglienza. Forse a volte noi stessi gustiamo poco la gioia del Vangelo e della Parola di Dio, la ascoltiamo con distrazione, non crediamo che possa aiutare a vivere meglio. Avete mai provato a leggere qualche passo della Bibbia o dei Vangeli, a meditarlo, a rifletterci sopra? Da lì nasce e cresce la vita cristiana, perché la Parola di Dio aiuta a pensare, ad avere il cuore di Dio, i sentimenti e le parole di Gesù, a crescere nella nostra umanità, nell’amicizia. La Parola di Dio ci aiuta a vivere la vicinanza del Signore anche nei momenti difficili.

Prendiamo in mano la Bibbia per essere profeti di speranza

   Abbiamo tutti bisogno di questa parola, della sua luce e del suo insegnamento. Prendiamo in mano rendere in mano la Bibbia, leggiamola, meditiamola! Certo non è sempre facile farlo da soli. Per questo abbiamo pensato di farlo assieme. Come sapete, infatti, ogni primo martedì del mese, a partire già dal prossimo, in tutta la Diocesi si potrà partecipare a degli incontri di ascolto e confronto sul Vangelo di Luca. Non sono incontri per specialisti o per operatori pastorali, ma per tutti. Informatevi sul luogo, andate e invitate altri. Vi farà bene. Come troviamo tempo per le cose materiali, anche quando ne abbiamo poco, ricaviamoci un po’ di tempo per ascoltare Gesù che ci parla e ci vuole aiutare ad avere un cuore di carne, meno duro ed egoista di quello che la nostra società ci insegna.

  Abbiamo ascoltato oggi che, mentre il popolo di Israele con fatica stava attraversando il deserto, avvenne un fatto straordinario, inaspettato: lo spirito del Signore estese la sua presenza oltre Mosè. Infatti, nella fatica della vita il Signore scende anche su di noi con la nube della sua protezione e del suo amore e ci parla come fece con Mosè, magari mentre siamo disorientati, tristi o rassegnati, e ci dona il suo spirito per renderci profeti. Prende poi un po’ dello Spirito che ha donato a noi mentre ascoltiamo la sua Parola e lo dona anche a chi non c’è, a chi sta fuori. E tutti divennero profeti, cioè cominciarono a comunicare nella loro vita la Parola di Dio. Mosè dice: “Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!”. Se ascolteremo la Parola di Dio ed essa entrerà nel nostro cuore, potremo essere davvero tutti profeti, cioè imparare a comunicare la forza e la bellezza di questa Parola con la vita e le nostre stesse parole.

   Cari fratelli e sorelle, il mondo ha bisogno di questa Parola che viene da Dio, una parola umana, buona, pacifica, che arriva al cuore, che si fa luce per la vita e ci aiuta a capire il nostro tempo. Troppe sono le parole dure, rabbiose, a volte volgari, che si dicono e si scrivono! Troppe sono le divisioni, tanta la solitudine! Ci sono famiglie e anziani che vivono nella difficoltà quotidiana di avere il necessario. Il futuro preoccupa e fa chiudere in se stessi, fa guardare gli altri con diffidenza. Oggi ci viene donato di nuovo lo spirito di Dio; vorrebbe aprire il nostro cuore all’amore, ci vorrebbe felici di essere insieme, vorrebbe darci parole buone, di speranza contro la paura. Il libro della Parola di Dio, che abbiamo portato in mezzo a noi solennemente, sia compagno della nostra vita, faccia di noi i suoi profeti, donne e uomini che sappiano essere luce di amore e di speranza per tutti, soprattutto per i poveri e i bisognosi. Grazie Signore per la tua Parola, per il Vangelo di Gesù. Grazie per lo spirito che ci doni. Illumina il buio, illumina i piccoli e i grandi, i giovani e gli anziani, i poveri e i ricchi, perché tutti siano felici di ascoltarla. Fa che impariamo l’alfabeto dell’amore divenendo umili ascoltatori della tua Parola di vita.

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